"Il primo bisogno naturale dell'uomo è il bisogno di conoscere. Questa è la "umana fame", come la chiama Dante, fame giusta e buona".  Luigia Tincani

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La Fondatrice Luigia Tincani
(Chieti, 25 marzo 1889 – Roma, 31 maggio 1976)

Donna fervida e dinamica, alla ricerca della verità, Luigia Tincani ha partecipato, agli inizi del Novecento, al sorgere dei movimenti laicali, animandoli con una lucida e originale intuizione dei nuovi compiti sociali e professionali della donna.
La vocazione religiosa, sbocciata e cresciuta in ambiente domenicano, a Bologna e a Roma, 
fu da lei attuata in forma profetica, come vocazione a servizio della cultura in tutti i luoghi dove essa si elabora, e si espresse nello studio e nell'azione pedagogica,come forma di pre-evangelizzazione.
Grande anima contemplativa, personalità vivacissima e amabile, Luigia Tincani è giunta ad attuare la sintesi di un sincero umanesimo cristiano che l'ha resa attenta, con singolare capacità di risposte creative, ai problemi dell'uomo e della donna contemporanei.
Consapevole che il bisogno più grande nella società è quello della formazione. cercò i giovani, là dove passano tutti, nella scuola pubblica; suscitò in loro le domande più importanti, li formò alla fede e all'amore.
Fu incaricata da Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI di delicate responsabilità come membro della Commissione competente di problemi scolastici presso l’ Ufficio centrale per la Scuola cattolica d’Italia, in seno alla Congregazione dei Seminari.
Gli ultimi anni della sua vita, consumati nel calvario della malattia, sono la testimonianza suprema del suo atteggiamento di offerta:
Per la Chiesa, per il Papa, tutto, sempre!
Poté allora ripetere autenticamente le parole di Caterina da Siena:
"si consuma e distilla la vita mia in questa dolce sposa,
la Chiesa, io per questa via e i gloriosi martiri col sangue".


Per saperne di più si possono consultare le biografie:

La Madre Luigia Tincani: Note per una biografia, Roma, Edizioni Cateriniane, 1977.
D. Mondrone s.j., Madre Luigia Tincani, La scuola: un'idea che diventa famiglia, I Santi ci sono ancora, Terzo Volume, Roma, Edizione Pro Sanctitate, 1978.
Benedetta Papasogli, Luigia Tincani. L’oggi di Dio sulle strade dell’uomo, Roma, Città Nuova, 1985, 2009.
A. Montonati, Luigia Tincani, Vivere per educare, Ancora, 2001.
A. Montonati, Luigia Tincani, Missionaria della Scuola, Torino, Editrice ELLE DI CI, Collana Pionieri, Leumann, 1994.
Gabriella Anodal, Luigia Tincani Tutto è luce, tutto è amore. LDC, 2005, collana Eroi.
Madre Luigia Tincani, Per la Chiesa e per il Papa tutto, sempre!, Discorsi e scritti in morte della Madre Tincani, di V. de Couesnongle MOP, Ilarino da Milano, ofm Cap., B.Giuliani ofm, A.Fernandez, ex MOP, I.Venchi op, D.Mongillo op, Card. U.Poletti, L.Ciappi op, D.Magrini ofm, G.Motolese, pro manuscripto, Casa Generalizia, Roma - Via Appia Antica, 226, 1976.
V.Baldelli, G.Cavallini, G.Dalla Torre, C.Dau Novelli, G.P. Di Nicola, E.Ducci, A.Gaudio, N.Iorio, E. Malaspina, D.Mongillo, G.Rocca, I.Venchi, Luigia Tincani. La scuola come vocazione, Introduzione di N. Raponi. Conclusione di G. De Rosa, Roma, Studium, 1998.
Roberto Italo Zanini e Miela Fagiolo, Sulla strada delle grandi cime, San Paolo 2008.
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La Fondatrice delle Missionarie della Scuola, Luigia Tincani.

La Serva di Dio Luigia Tincani e il Cofondatore Ludovico Fanfani riposano alla Minerva.

Luigia Tincani fu una donna che presagì saggiamente i tempi nuovi, dotata come era di memoria storica nel suo fedele discepolato verso Domenico e Caterina, d’intuizione profonda del presente e di apertura verso l’avvenire. Essa ebbe da Dio un carisma profetico e presagì i tempi nuovi con la grazia dello Spirito Santo. È stata donna di attualità nel pieno senso della parola, perché l’attualità è memoria, è presenza, è profezia. Essa ha vissuto insieme tutti questi momenti del tempo, in comunione con l’oggi eterno di Dio, che si esprime nel corso della storia dei suoi figli e delle sue figlie. Essa percorse le strade del mondo nella spirituale sequela di Domenico e di Caterina, nella fedeltà alla Chiesa e al Papa, nel cristiano servizio del mondo, dando senza posa "gloria a Dio e fatica al prossimo".

P.Enrico di Rovasenda, 1985

       
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