"C'è una creatura su cui abbiamo un potere quasi assoluto, che Dio ha affidato in modo particolare a noi e su cui possiamo direttamente ed efficacemente agire; e questa creatura [...] è il nostro io, il nostro essere"
Luigia Tincani


info@missionariedellascuola.it
       

Il “Mandato di Madrid” la Giornata mondiale... si fa vita di ogni giorno!!

Vivere un’esperienza come la Giornata Mondiale della Gioventù mette in difficoltà chiunque abbia la grazia di poterlo raccontare, essendo quanto mai vero, rispetto a quest’evento, l’evangelico “Venite e vedrete”.
La Giornata si inserisce, per noi giovani di Palermo, all’interno di un cammino di crescita umana e spirituale del quale rappresenta il punto di arrivo e, al tempo stesso, un significativo trampolino di lancio per i più inaspettati traguardi di amicizia, preghiera, condivisione, spirito di famiglia.
Un anno è durata la preparazione a questo evento, vissuta all’interno dei diversi gruppi diocesani:  anche i locali della nostra Palermo si sono animati della presenza dei giovani della “Generazione Gmg”, nati e vissuti nel fuoco dell’amore che Giovanni Paolo II sapeva e sa ancor oggi trasmetterci. Vedere le vie della nostra città animate in modo un po’ diverso rispetto al solito sabato sera, con una voglia di discutere, conoscersi e fare esperienza di comunità – e non solo di trascorrere, sia pur piacevolmente, una parte del proprio tempo – è stata la migliore anticamera per quell’esplosione di gioia che da Madrid ora si propaga in tutto il mondo.
E così, dal Falcone Borsellino, abbiamo spiccato il volo alla volta di Barrajas.
I primi due giorni a Madrid sono stati contrassegnati dalla preparazione all’incontro con il Santo Padre: preziosa è stata la convivenza nella Palestra di Getafe, che, privandoci delle nostre ingombranti comodità, ha saputo insegnarci la gioia della condivisione.
L’amicizia ha conosciuto il collante della preghiera comunitaria, che dalle lodi in palestra si è snodata attraverso i momenti di catechesi per gli italiani, tenute dai Vescovi di Rimini, Parma e, infine, da S.E. il nostro Cardinale Paolo Romeo, che hanno saputo rispondere alle domande di noi giovani con paterna capacità comunicativa.
Con la catechesi finale di Madrid il nostro Vescovo ha saputo infonderci la voglia di vivere ogni giorno il messaggio evangelico della Gmg: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Dalle catechesi alle strade di Madrid: una liberatoria invasione di giovani che, pur appartenenti alle più diverse culture, in una città “orante” si abbracciano, condividono l’acqua, il pane, un buono pasto, oppure semplicemente si scambiano con gli occhi un sorriso fraterno.
Il parco del Retiro, oasi in cui sgorga l’amore misericordioso di Dio, ha ospitato la festa della Riconciliazione, in cui migliaia di giovani hanno incontrato l’abbraccio del Padre, ricevendo il perdono, perdonandosi a vicenda e, prima ancora, sicuramente, sapendo perdonare se stessi delle proprie debolezze da conoscere, superare, dalle quali mai, comunque, farsi spaventare.
Attraverso le Stazioni di una Via Crucis condotta dal Papa con la Sua sobria profondità, siamo finalmente arrivati a Cuatro Vientos: un fiume in piena di giovani ha invaso la spianata. Sembrava non finissero mai... E poi il sole cocente del sabato pomeriggio, fino al tremendo acquazzone della Veglia, che ha messo nei cuori di molti di noi una istintiva esigenza di sgranare il Rosario, quasi a testimoniare che “fondati in Cristo”, nemmeno quella storica tormenta avrebbe potuto sradicarci.
Così ha ripreso la parola il Santo Padre, in un boato che, come quello di Tor Vergata, anche Madrid ricorderà per sempre, davanti al Santissimo esposto all’adorazione. Il Santo Padre ci ha confermati nella fede e, dandoci appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013, ci ha inviati a tutto il mondo per testimoniare Cristo fino ai confini della terra.
Di ritorno da una così forte esperienza di vita e di fede sentiamo l’esigenza di non disperdere tanta energia spirituale, ma di condividere e testimoniare.
Sul piano personale, ho il vivo desiderio di tenere sempre accesa la fiamma dell’amore fraterno e della fede in Cristo, di accostarmi più frequentemente alla Santa Messa anche nei giorni feriali; di vivere momenti di adorazione eucaristica, specialmente quando  la routine sembra avere il sopravvento e il fuoco dell’amore sembra spento. Ci ricorda Luigia Tincani: “quando vogliamo accendere un fuoco spento, soffiamo sull’unico tizzone rimasto acceso”.
A livello comunitario, dobbiamo accostarci insieme a quella splendida sintesi di semplicità e saggezza che si chiama “Youcat” per sapere che cosa credere, possiamo creare a livello diocesano occasioni di incontro e confronto sul Catechismo della Chiesa Cattolica, balsamo capace di guarirci e farci crescere insieme: sapremo allora trasmettere a tutti la profondità, la saggezza, l’autenticità della vita cristiana, frutto dell’Amore vivo e vero del Risorto.
Altro elemento fondamentale sarà la guida del nostro Card. Romeo: non mancheranno gli incontri di formazione ed i momenti di crescita, cominciando dalla visita a Roma in ringraziamento al Santo Padre che ci ha incontrato a Palermo. Il sogno sarebbe quello di costituire un gruppo forte all’interno della diocesi che, di Gmg in Gmg, viva delle tappe nel cammino di fede nel corso di tutto l’anno pastorale, coinvolgendo in unità le diverse realtà parrocchiali e comunitarie e che sappia, in futuro, passare il testimone ai giovani di domani, consapevoli che la Giornata mondiale della gioventù è solo il momento di emersione di una vita d’amore vissuta nella semplicità di ogni giorno.
Allora, grazie Gmg, per quello che ci hai dato, ma soprattutto per quello che continuerai a darci, perché, nella quotidianità di ogni giorno, quando ci svegliamo, potremo risentire la gioia del sole dell’alba che batteva a Cuatro Vientos; quando mangiamo, potremo assaporare la bellezza di aver condiviso un panino con un fratello mai visto prima; quando studiamo o lavoriamo, e magari ci troviamo in difficoltà, potremo chiudere gli occhi e sentire nel nostro cuore la forza irrefrenabile di quel “Padre nostro” che continua ad unire, in un unico abbraccio, in ogni angolo del mondo, tutti i suoi figli.

Pietro Virgadamo
Lumsa - Palermo

documenti
archivio
La voce dei giovani
     
       
Credits VICIS Srl