"C'è una creatura su cui abbiamo un potere quasi assoluto, che Dio ha affidato in modo particolare a noi e su cui possiamo direttamente ed efficacemente agire; e questa creatura [...] è il nostro io, il nostro essere"
Luigia Tincani


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FAMIGLIA: CAPACITA' DI AMARE

Qual è il valore più importante, il massimo insegnamento che la famiglia può dare?
Credo, soprattutto per la mia esperienza di figlia non ancora ventenne, di sorella, di nipote, che la risposta sia la capacità di Amare.
Si riesce ad amare davvero, solo sapendo che vuol dire ricevere amore. Si può “insegnare” ad amare, solo amando, dando amore, ricevendolo in cambio a nostra volta.
E’ un ciclo che non si può, né si deve interrompere. Non tutti hanno la fortuna di conoscere l’affetto sincero e incondizionato di chi si vuole bene, ma spetta proprio a chi lo ha ricevuto di trasmetterlo a sua volta, per non concludere questo ‘passaggio di testimone’.
Chi ha due toghe deve darne una a chi non ne ha… chi ha poco o tanto amore che sia, deve essere pronto a donarlo, a donarsi affinché il prossimo lo conosca a sua volta grazie a lui.
Uno sguardo di compassione, di pietà cristiana che non è giudicare o impietosirsi in maniera negativa (il celebre “mi fai pena”) ma un saperci riconoscere negli occhi dell' altro e andare ad aiutarlo secondo le nostre possibilità.
Non perché lui ha meno, ma perché noi abbiamo di più. Ma nonostante ‘abbiamo di più’, in realtà sappiamo che siamo come lui. In altre circostanze, ma anche domani, potremmo esserci noi al suo posto. Basta una piuma per far vacillare una bilancia.
In pratica, ovviamente, ogni relazione ha i suoi alti e bassi, ma un rapporto ben strutturato in famiglia, dà una sicurezza emotiva che ci farà sempre da base nei futuri rapporti, nei quali si cercherà il confronto, la condivisione, l’amicizia col prossimo.
Non limitandosi a cercare un mezzo per raggiungere i nostri fini.
L’apertura e curiosità verso il mondo, che non significa imprudenza, la ricerca dell’altro, nel suo e nel mio rispetto, la gioia di vivere e la voglia di continuare a provare, nonostante le difficoltà, gli insuccessi e le delusioni… sono tutte cose che sento mie, perché mi sono state trasmesse dalla mia famiglia. Se sono come sono è perché c’è una parte innata di me, che si è sviluppata in un certo modo per via delle mie scelte, delle esperienze di vita che ho subito, ma soprattutto grazie alla mia famiglia. Vivere è amare, non serve avere lo stesso sangue per andare d’accordo o creare dei legami.
Occorre il tempo da trascorrere insieme, la pazienza, tanta pazienza, dell’uno verso l’altro, la voglia di incontrarsi, di tendersi la mano.
Ma per far si che tutto ciò avvenga c’è bisogno dell’amore.
Senza sarebbe impossibile.

                    
Giulia Moscatelli
21-10-14

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